La collezione “Larice” è la mia personale indagine sulla verticalità della natura. Queste tre sculture non sono semplici oggetti, ma frammenti di un’eleganza primordiale che celebra la filosofia Wabi-sabi.
Ogni opera è accomunata da un rito paziente: la brunitura manuale con pietra d’agata. Questa tecnica ancestrale compatta l’argilla a crudo, rendendo la superficie vibrante e setosa al tatto senza l’uso di vetrine chimiche. Dalla profondità millenaria del Bucchero etrusco alle ‘pitture di fumo’ del Saggar firing, le sculture Larice portano negli spazi contemporanei l’anima vibrante della terra trasformata dal fuoco.
- Larice – Ombra (Il Mistero del Bucchero Nero)
Una presenza scultorea forte e minimalista. Realizzata in argilla rosa di Montelupo, ‘Ombra’ deve il suo nero assoluto e vellutato alla tecnica del Bucchero. La cottura in totale assenza di ossigeno permette al carbonio di fondersi con l’anima del pezzo, creando un oggetto che cattura la luce con discrezione e mistero. Dimensioni: h 35,5 cm, Ø 12 cm.
- Larice – Luce (L’Eleganza del Saggar)
Una forma organica che sembra emergere dalla terra come un fossile moderno. In ‘Luce’, il fuoco ha agito come un pittore, imprimendo sfumature avorio e ocra grazie alla combustione di alghe e sali marini. La superficie è protetta da cera naturale, che ne esalta la lucentezza ottenuta con l’agata. Dimensioni: h 37,5 cm x l 7 cm.
- Larice – Terra (La Materia Nervata)
L’elogio della corteccia e del tempo. ‘Terra’ si distingue per la sua texture verticale che evoca le venature dei larici alpini. I pattern color ruggine generati dal Saggar firing si fondono con la struttura materica della scultura, invitando all’osservazione lenta e alla contemplazione. Dimensioni: h 34 cm x l 8 cm.